| A 5 Km dal Figline Valdarno si trova Gaville , teatro di una celebre strage al finire del XIII secolo, ricordata da Dante nel XXV canto dell’Inferno. Qui c’è la Pieve di San Romolo , costruita in due fasi e terminata nel 1070.
Colpisce l’atmosfera in questa chiesa . Sulla facciata, sopra la porta, una lunetta conteneva un affresco di scuola senese di cui si può vedere la sinopia conservata all’interno nella navata destra. I capitelli sono decorati con fregi di varia natura : dai vivaci motivi fitomorfi, alle rappresentazioni di testi scari. Fra le opere di grande pregio nella navata sinistra si può ammirare un’interessante Annunciazione della Scuola del Ghirlandaio.
La tradizione vuole che questa pieve sia stata eretta a fianco della possente torre campanaria nel 1007, forse in sostituzione di una cappella ancora più antica, per volere del vescovo di Fiesole e della famiglia degli Ubertini che possedeva un castello nel vicino borgo di Gaville.
La storia del luogo risale al tempo dei romani, la cui presenza è attestata da numerosi frammenti di laterizi e vasi dell’età imperiale che furono ritrovati nella terra rimossa per allargare il piazzale sul lato nord durante i lavori di restauro della chiesa.
Nel 1030 la pieve risultava costruita fino ai pilastri, poi furono aggiunte le sei colonne cilindriche con i capitelli scolpiti ed essa fu portata a termine nel 1070 e dedicata a san Romolo martire primo vescovo di Fiesole. I documenti più antichi che riguardano la pieve sono le carte del monastero di Montescalari del 12 marzo 1078 ove essa è chiamata la pieve di San Romolo in Cortule, toponimo che può far pensare ad un possedimento fondiario altomedievale o al fatto che davanti alla chiesa veniva amministrata la giustizia
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